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Manuale per il gestore dell'impianto di biogas

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Manuale per il gestore dell'impianto di biogas

In sintesi: L'obiettivo di quest’opera è di fornire al lettore una idea chiara su quali grandezze è necessario misurare, e con quali strumenti, al fine di dare indicazioni utili alla pianificazione delle prove di laboratorio funzionali alla strumentazione posseduta, affinché gli errori di misurazione siano minimi.
Autore: Mario A. Rosato
Sottotitolo: Tecniche di laboratorio per monitorare il processo biologico in modo semplice ed efficace
Formato: 17 x 24 cm.
Casa editrice: Editoriale Delfino
ISBN: 978-88-97323-41-9
Edizione: I edizione maggio 2015
Numero di pagine: 200
Sommario: Capitolo 1 - Aspetti da considerare per l’ottimizzazione dell’impianto di biogas 1.1 - Cos’è la digestione anaerobica 1.2 - Nomenclatura tecnica 1.3 - La gestione dell’impianto “a tabelle”: limitazioni e rischi1.4 - La gestione dinamica dell’impianto: come ottimizzare la dieta del digestore e minimizzare il costo di matrici e sottoprodotti. 1.5 - L’assistenza biologica esterna: le limitazioni delle tecniche tradizionali 1.6 - Il titolatore automatico: miti e leggende
Capitolo 2 - Panoramica dei metodi di laboratorio per l’analisi dei processi fermentativi 2.1 - Nozioni di metrologia: precisione, accuratezza e ripetibilità 2.2 - Metodi di misura utilizzati nell’industria del biogas
Capitolo 3 - Come realizzare le prove in condizioni ottimali 3.1 – Finalità 3.2 - Misurazione della ss e dei sv 3.3 - Misurazione della cod e dell’azoto 3.4 - Progettare un esperimento di tipo biologico 3.5 - La preparazione dell’inoculo e del campione da te Stare 3.6 - Il rapporto inoculo/substrato 3.7 - Definire il mix ratio (intensità d’agitazione) 3.8 - Il test del bmp: un test, molte applicazioni 3.9 - I dati ottenuti e la loro ulteriore elaborazione 3.10 - I test di attività idrolitica e metanogenica: verificare lo stato di salute dei batteri 3.11 - Analisi della propagazione degli errori nella prova del bmp e le sue varianti 3.12 - Una tecnica controversa: correzione del ph, alcalinità, e addizione dei nutrienti
Capitolo 4 - Applicazione dei risultati da laboratorio alla gestione dell’impianto 4.1 - Applicazioni pratiche dei risultati del test di SS e SV 4.2 - Applicazioni pratiche dei risultati del test bmp 4.3 - Test d’attività idrolitica con substrati di riferimento: capire cosa non va 4.4 - Applicazioni del test sma: prevenzione dei collassi e selezione degli inoculi 4.5 - Conclusioni
Capitolo 5 - Trucchi semplici per migliorare l’operatività del laboratorio in loco 5.1 – Premessa 5.2 - Misurazione del tenore di metano del biogas con il metodo della siringa 5.3 - Evitare il problema dell’evaporazione del bagno termostatico 5.4 - Collegamento migliorato dei motori agitatori 5.5 - Verifiche della calibrazione (metodi volumetrici) 5.6 - Purgare il volume di testa con una ricarica d’accendino 5.7 - Alcune regole di sicurezza per il laboratorio biologico dell’impianto di biogas
Capitolo 6 - Glossario di termini e abbreviature tecniche
Capitolo 7 - Tabelle utili

Disponibilità: Disponibile

Nome prodotto Prezzo Qtà
Manuale per il gestore dell'impianto di biogas - Prodotto cartaceo
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Esistono tre strategie, indipendenti ma complementari, per ottimizzare il rendimento di un impianto di digestione anaerobica: 1 - Disegno ottimale dell’impianto. Gli impianti non sempre sono progettati in modo ottimale, le ragioni sono svariate, tra le più comuni possono esserci: la standardizzazione dei componenti, allo scopo di ottenere economie di scala aggiustate in funzione della taglia più conveniente per il fabbricante, le mutate situazioni normative, le variazioni imprevedibili dei prezzi delle biomasse per l’alimentazione … e, in qualche caso, anche l’imperizia o la superficialità del progettista. 2 - Aumento della quantità netta di metano per tonnellata di substrato per l’alimentazione del digestore. Indipendentemente dal fatto che un impianto sia stato appositamente concepito per funzionare con un dato substrato o miscela, è sempre possibile ricavare maggiori quantità di metano per unità di materia apportata agendo su quest’ultima con diverse tecniche, quali i pretrattamenti chimici o fisici e l’aggiunta di enzimi o di altri prodotti. 3 - Gestione ottimale del processo in modo da massimizzare la quantità di metano per metri cubi di digestore. Un altro modo di migliorare le prestazioni dell’impianto è agire sui parametri del processo di digestione anaerobica, ovvero variare la temperatura di operazione, l’intensità di agitazione, il grado di diluizione ecc.. Premesse tali considerazioni, l’obiettivo di quest’opera è di fornire al lettore una idea chiara su quali grandezze è necessario misurare, e con quali strumenti, in fine dare indicazioni utili alla pianificazione delle prove di laboratorio funzionali alla strumentazione posseduta, affinché gli errori di misurazione siano minimi. Le sezioni pratiche di questo libro consentiranno, al lettore di imparare a ottimizzare un impianto di biogas in modo semplice, veloce e con un investimento marginale rispetto ai costi dell’impianto e dell’assistenza biologica fornita da terzi. Il taglio del libro è prevalentemente pratico, la teoria è essenziale e propedeutica nonché utile per sfatare alcuni miti e legende molto radicate fra i “biogasisti”. Focalizzando i problemi quotidiani della gestione dell’impianto di biogas il libro è un prezioso strumento anche per i non esperti in biologia o in tecniche di laboratorio, i quali apprenderanno come condurre le prove di routine con un kit minimo di attrezzature e trasformare le nozioni pratiche in un’attività professionale.

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